Ogni estate ha i suoi imprevisti, in effetti è la nostra unica certezza da qualche anno a questa parte. Ogni estate ci capita quell’incognita dell’ultimo minuto, capace di minare la partenza tanto agognata. Ora è toccato al nostro ex
unbreakable capo famiglia; nulla di grave, per carità, ma quanto basta per passare un’estate con una gamba immobilizzata, stress a mille e sopportazione del caldo estremo sotto lo zero cosmico (ma questo anche prima dell’infortunio). Il rischio di veder saltare le vacanze era di nuovo concreto, una vera e propria tradizione di famiglia ormai. Per fortuna ci siamo salvati posticipando semplicemente il viaggio, incrociamo le dita e speriamo in bene.

Nell’attesa di raggiungere le magiche coste delle Cornovaglia, vi lascio con un piccolo diario del nostro ultimo viaggio a Porto (città bellissima e unica, dall’animo antico e cuore grande, capace di stupirti ad ogni angolo) .


Viaggio in una città senza tempo


Dopo essermi letteralmente innamorata di Lisbona, non avevo dubbi che Porto (ed il resto del Portogallo) ci avrebbero conquistati oltre ogni aspettativa. La città a dire il vero è molto diversa dalla capitale, tanto Lisbona è imponente ed elegante, tanto porto è viva e caotica nei contui saliscendi della città vecchia. Nessuna competizione, entrambe sono spettacolari ed indimenticabili.


Un piccolo gioiello, fra design e tradizione


Da cosa inizia la pianificazione di ogni mio viaggio? Dalla casa in cui soggiorneremo ovviamente. Chi mi conosce lo sa, ho una piccola fissazione per le case di design e riuscire a dormire ogni volta in piccoli gioielli è per me quasi una missione. Non cerco il lusso ma amo i dettagli ricercati e le case che mi fanno sentire un po’ meno turista ed un po’ più local (questo è lo spirito che ho cercato di ripercorrere anche nell’accogliere gli ospiti nella nostra “Casa di Ringhiera”, ci sarò riuscita?)

L’appartamento che ho scelto era un concentrato di design e tradizione, bellissimo negli antichi soffitti in legno e nelle grandi finestre. La vista sulla superba Igreja de Santo Ildefonso, che da sola valeva l’intero soggiorno, non ci ha fatto rimpiangere neppure per un instante la mancanza di uno spazio all’aperto (anche se solitamente il pensiero di sorseggiare un aperitivo in pieno relax comanda buona parte delle nostre scelte in tema di case). Che altro dire? Nuovissimo, super immacolato ed accogliente, non potevamo trovare di meglio!


3 cose da non perdere


Racchiudere tutta Porto in tre semplici cose è praticamente impossibile, per questo in calce al post vi ho lasciato la mappa con tutte le attrazioni ed gli shops più imperdibili. Intanto ecco tre spunti da cui partire:

  • Gli azulejos: dalla Stazione di Sao Bento alla Igreja do Carmo (ed ecco da dove arriva lo scatto del mio profilo), fino alla Capela das Almas. Passando per quasi ogni casa, facciata, parete della città. Io non so resistervi e la facciata della
    Chiesa di Santo Ildefonso, proprio di fronte alla finestra del nostro appartamento, è stato il più bel regalo della città per me.
  • Le cantine: amo il vino, i momenti rilassati e l’atmosfera magica che si respira in questo luoghi. Sono nata fra colline e vigneti, mi sento un po’ di casa anche qui e già sogno un viaggio lungo il fiume Duoro, a questo giro purtroppo il tempo è mancato. Ciò a cui non potevamo proprio rinunciare è il tour di una cantina: attraversato lo spettacolare ponte Luis (altra cosa da non perdere), la zona delle cantine è un mondo a sè, moderna e frizzante. Da qui il panorama sulla città vecchia non ha prezzo. Noi abbiamo scelto Cockburn’s Port Lodge, non certo una piccola realtà, ma un po’ defilata rispetto alle altre cantine. La visita è stata entusiasmante, con una guida tutta per noi che non si è risparmiata in nulla, neppure nelle spiegazioni in quasi perfetta lingua italiana.
  • Capela do Senhor da Pedra: che non è in realtà a Porto, ma la metto qua lo stesso proprio perchè non passi inosservata. E’ un luogo dall’atmosfera magica, da visitare assolutamente al tramonto, quando i colori del cielo si mischiano a quelli della sabbia. Una piccola cappella sull’oceano che non potremo mai più dimenticare!

Fuori Lista? Un negozio che è molto di più di un semplice negozio, un vero gioiello che avrei fotografato in ogni particolare. A Vida Portuguesa è così bello già dalle vecchie vetrine, che ti attirano dentro come il canto delle sirene; poi fai i tuoi primi passi ed il parquet scricchiolante ti catapulta subito nell’atmosfera d’altri tempi che caratterizza l’intero locale. Tutto intorno, oggetti bellissimi di ogni tipo e delle migliori marche portoghesi, chiamarli souvenir è un delitto!

Qui la mappa con le cose da vedere, i negozi da cui non sarei più uscita (ovviamente niente abbigliamento, boutique di lusso nè gioielli, ma tante belle cosette per la casa… perchè, design addict si resta, anche in vacanza). E poi il piccolo e bellissimo appartamento scelto per il nostro soggiorno. Se già siete stati a Porto, sono sicura che concorderete con me che è una città meravigliosa (e non esitate ad indicarmi i vostri luoghi del cuore). Se ancora dovete scoprirla, spero sia un buon punto di partenza!

Photo  – Manuela Occhetti Design Therapy

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