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GABBIONI PER PARETI INTERNE | ELEGANZA GREZZA E DESIGN CONTEMPORANEO

Oggi ho ripreso in mano un vecchio articolo del blog. Sì, perché questo spazio virtuale assomiglia un po’ alle persone: meglio non sottolineare troppo gli anni che passano, ma quando ci si accorge che invecchiare bene è possibile e che un post datato riesce ad essere più attuale che mai… beh, non ha davvero prezzo. E così, cercando idee per un divisorio interno, mi è tornata in mente una bella carrellata di immagini con tema centrale i gabbioni di pietre ed il loro uso in architettura. E mi sono detta, perchè non pensarli anche per l’interno?

I gabbioni nascono come soluzione tecnica, robusta e funzionale. Ma oggi il loro destino va oltre l’ingegneria: entrano nelle case, nei ristoranti e negli spazi contemporanei come elementi d’arredo e divisori scenografici.


Matericità e fascino grezzo


Un muro in gabbioni, portato all’interno, diventa un segno architettonico forte. La combinazione tra rigore geometrico della gabbia metallica e irregolarità naturale delle pietre crea un contrasto affascinante: minimale e chic, rustico e sofisticato allo stesso tempo. È questa dualità che lo rende perfetto per ambienti dallo stile industriale, per taverne moderne o per locali che cercano un carattere deciso.

Un esempio iconico? La parete del ristorante messicano Tres Agaves di San Francisco, progettato dallo studio Zack | de Vito. Qui il gabbione diventa protagonista dello spazio, trasformando un semplice divisorio in un’installazione materica dal forte impatto visivo.


Come si realizzano


I gabbioni per interni nascono dall’assemblaggio di strutture modulari in rete metallica, riempite con materiali a scelta:

  • pietre naturali (graniti, basalti, ciottoli di fiume)
  • sassi levigati per un look più soft
  • vetro colorato o riciclato per un effetto luminoso e inaspettato
  • legna da ardere

A completare il tutto, l’illuminazione gioca un ruolo fondamentale: un sistema di luci indirette o faretti orientati trasforma il muro in un elemento dinamico, creando giochi di ombre e riflessi sempre diversi.


Dove utilizzarli


  • In taverna o living: come divisorio scenografico che separa senza appesantire.
  • In ristoranti e lounge bar: per dare personalità e identità allo spazio.
  • In loft e open space: come elemento architettonico che unisce funzione e decorazione.
  • All’interno di uffici creativi: per aggiungere un tocco urbano e contemporaneo.

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