chalet

Ancora un’Italia a colori, un’infinita serie di restrizioni che mi sta decisamente portando all’esasperazione. Non sono una da grandi uscite, sia ben chiaro, vivo più che bene fra Netflix e divano. Quel che mi manca è viaggiare. Cose semplici anche qui, non chiedo molto. Una passeggiata sulla spiaggia, il mare d’inverno che tanto amo e chissà quando potrò mai rivedere. Una camminata al lago, per godermi tutta la bellezza delle giornate grigie di gennaio. Una piccola gita in montagna, riempirmi gli occhi di bianco e meraviglia. Non chiedo molto, e nel frattempo sogno. Così l’attenzione si posa su case immerse in luoghi magici, come questa baita nei Pirenei dove la natura invade ogni cosa.


Circondarsi di neve, fra montagna e pineta


Uno chalet che racchiude tutto di quello che è l’immaginario comune in materia: legno ovunque, grandi vetrate che paiono quadri sul paesaggio, calore e spazi accoglienti: un rifugio idilliaco in cui passare i freddi mesi invernali. La casa, distribuita su tre piani, è stata ristrutturata con cura e riportata a nuovo splendore. Il legno è stato reso più naturale, grazie ad un impegnativo lavoro di sverniciatura e la scelta di colori e materiali neutri ha contribuito a dar vita ad un ambiente armonioso e perfetto. Non sono mancati i tocchi originali, fortemente voluti dalla padrona di casa, come i tre ticchi di betulla usati come supporti strutturali accanto alla scala. Che dite, può bastare per recuperare lo stress da lockdown?

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