vista mare

Sono ancora in vacanza, mi ciondolo con poca dignità fra il lettino della spiaggia, i bagni in mare ed il bar con i tavolini nella sabbia. Non ci rimarrò ancora per molto, giusto il minimo sindacale per non sentirmi una madre indegna… non è certo come andare in miniera, per carità, però non è proprio il mio habitat. Credo di essere stata creata da qualche parte intorno al burrascoso mare del nord, forse sull’isola di Skye, e poi finita qui per qualche motivo a me ignoto.

Per questa mia pigrizia estrema ad abbandonarmi alla vita di mare non ho mai visitato Capri. Però lo ammetto: le case mediterranee sono uno spettacolo! Soprattutto quando coniugano alla perfezione elementi moderni e soluzioni coraggisamente innovative con i materiali ed i colori della tradizione. Tanto bianco, tocchi immancabili nei colori del mare – dal blu profondo all’azzurro intenso –  e poi un giallo che sprizza energia. Ecco come un semplice bilocale è risorto a nuova vita, trasformandosi in un’abitazione dal gusto contemporaneo che ha saputo mantenere il calore delle vecchie case isolane. Punto di forza l’ampio uso del vetro trasparente, grazie al quale la luce filtra copiosa in ogni stanza della casa.  La stessa cucina è separata dalla camera da letto attraverso una parete di cristallo; bianca e minimale spicca sullo sfondo blu, dove i pensili componibili paiono quasi un quadro di Mondrian. Attraverso una sinuosa scala a chiocciola si accede al piano superiore che pare quasi sospeso grazie al sopalco – passerella che ospita uno spogliatoio ed un bagno. L’intera ristrutturazione è stata curata da Zetastudio (un nome, una garanzia: ricordate la bellissima maison de charme nel cuore di Anacapri di cui parlammo un po’ di anni fa? ), in collaborazione con l’architetto nato Marcella Canfora.

LIVING CAPRI CUCINA BAGNO GIALLO CAMERA CAPRI 2 AZ13

(ZetaStudio, Menossi Fotografo,  via EspacioLiving)

2 commenti
  1. Lucia
    Lucia dice:

    Belle le Livia azzurre!
    Le volevo tanto anche io, ma poi ho dovuto “ripiegare” sul giallo, perché nella mia cucina ci stava decisamente meglio.

    Rispondi

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