LA SCELTA DEL PARQUET



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Dicono che “la prima casa la si dovrebbe costruire per gli sconosciuti, la seconda per gli amici e la terza per sè stessi” (o qualcosa del genere!). Questo perchè di volta in volta si impara dai propri  errori e così è stato anche per me. Quando più di dieci anni fa mi sono cimentata nella ristrutturazione della nostra prima piccola casetta qualche errorino l’ho davvero commesso. Primo e più eclatante: la scelta della pavimentazione. Bella era bella, su questo non ci piove, e lo è ancora…quando non ci vive dentro una famiglia composta da mamma-papà-nanettacombinaguai-cane! Il rivestimento stile ardesia grigio quasi nero proprio non era adatto al passaggio di un simile tornado. E giù di secchio,detersivo e sudore. Ora alla famiglia composizione base di cui sopra si è aggiunto il nanetto numero due e per fortuna veniamo alla seconda casa, quella in cui all’errore si è rimediato e si è optato per un pavimento in legno in tutta la casa (bagno compreso). E adesso mi direte: “Legno per praticità piuttosto che per un valore puramente estetico?” Ebbene si. A patto che scegliate un listone dall’effetto naturale,vissuto e ammaccato quanto basta per evitarvi ogni patema del tipo Quisigirasoloconlepattine!







Io ho scelto questo parquet N.OR.D. e precisamente la collezione Athmos. Si tratta di un bioparquet in rovere trattato con oli naturali e dalla forte percezione materica , con tavole di grandi dimensioni posate con sistema “flottante”.Le superfici sono  spazzolate e piallate a mano, mentre un termotrattamento trasforma il rovere donandogli bellissime varianti grigiate. Lo avete intravisto più volte in casa mia, ecco ancora qualche particolare.



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Ovviamente la scelta del parquet dipende molto dalle proprie esigenze oltre che dalle tendenze del momento. A questo vanno aggiunte altre varianti quali il gusto personale per quanto riguarda colore e finitura e non ultimo il fattore economico. Non mi dilungherò qui in spiegazioni tecniche su essenze, spessori e lavorazioni (potete trovarle nel sito di ogni produttore), come sempre preferisco regalarvi ispirazioni. In ogni caso, se l’effetto che volete ottenere è lo stesso che ho cercato io, quello di un pavimento che dia calore all’ambiente senza cadere nel classico, che abbia quel sapore antico di cose fatte a mano (che abbinato ad un arredo lineare e moderno fa tanto nordico), non dovete far altro che restare fermi su pochi semplici punti:

– scegliete un parquet dal carattere forte, piallato a mano, coi bordi bisellati. Avrete in casa tutto l’effetto dei vecchi parquet di fine 800. Insomma non abbiate paura dell’effetto “vissuto”, ben si adatta agli ambienti più moderni.

– se l’ambiente è sufficientemente ampio scegliete la maxi tavola e posate i listoni in ogni stanza per dare una piacevole sensazione di continuità.

– rimanete su tonalità neutre, va da sè che io trovo bellissime quelle fumè trattate con oli bianchi.

 Ecco qualche immagine di bellissimi parquet , più o meno vissuti, più o meno chiari ma tutti semplicemente perfetti.



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E se invece non avete paura di osare? Allora invertiamo davvero gli schemi, niente listoni, niente posa a correre ed un originale uso del colore!







 (Homedsgn,N.O.R.Dpavimenti,NoeBlog,ErzandcoDinesen,Interiores MinimalistasPinterest)

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2 Comments on LA SCELTA DEL PARQUET

  1. micheleneri1981@libero.it'
    Michele
    21 febbraio 2017 at 23:09 (6 mesi ago)

    Bellissimo articolo e immagini stupende. Vorrei chiederti un consiglio. O meglio, un parere personale, visto il tuo gusto: sono indeciso sulla direzione di posa del parquet. Verticale o orizzontale?

    Verticale dà senso di profondità, e dall’ingresso vedrei dei lunghi listoni. Le vetrate di casa mia, però, sono tutte ai lati, quindi per sfruttare al meglio la luce dovrei posarlo in orizzontale. Se potessi ti manderei un’immagine della casa.

    Grazie
    Michele

    Rispondi

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